Nel 1955 vi abitano le famiglie di Betti Francesco (moglie e tre figli) e quella di Andreani Emilio (quattro individui). Il parroco è don Enrico Pini.
Nel 1962 vi abitano le famiglie di Milanesi Antonio e Duilio per un totale di sei persone.

Casone (1028 slm)

La casa, la cui sagoma allungata è inconfondibile, si trova sui pratoni sommitali vicino alla chiesa di Sant’ Agostino.
L’ edificio è a pianta di sei cellule mentre in altezza è ripartito su due piani, più il sottotetto.
L’ingresso, un tempo riparato da tettoia, si trovava a monte (sud-est), l’accesso alle stalle invece si trovava a valle.
Gli ulteriori incrementi si sono avuti sul fianco sud-ovest, tutti utilizzati a stalla e fienile, mentre l’incremento dello spazio abitativo è stato effettuato sul fianco nord-est.
La consistenza rilevata nelle mappe del Catasto Toscano è quella relativa al nucleo originario, con una piccola appendice sul fianco est di dimensioni minori rispetto l’attuale costruzione. Nel giornale di Campagna del 1828 è descritta così: “Composta da sei stanze ad uso agrario.” e di proprietà di Fabbri Gio. Filippo e Fratelli.
Le ulteriori fasi di crescita, che inglobarono anche un pozzo-cisterna, sono successive al 1945.
Presso questa casa anticamente sorgeva un oratorio dedicato a San Paolo demolito in seguito.
E’ da questo oratorio che prende il nome la località.
Una parte della struttura è stata ristrutturata ed adibita a rifugio per gli escursionisti.