Metri 426 slm
Ridracoli è un piccolo borgo posizionato sull’omonimo ramo del Bidente.
Si dice che il nome derivi da un antico tempio pagano situato lungo il corso del fiume, dove una Sibilla forniva i suoi oracoli: “Rivus Oraculorum”.
Nel secolo XV apparteneva al Capitanato di Bagno di Romagna e poi allo stesso comune, da cui dista 25 km. Spiritualmente però dipendeva dall’antica diocesi di S. Ellero di Galeata e di S. Maria in Cosmedin dell’Isola.
Nel territorio vi erano due scuole pluriclasse, una alla Seghettina ed una al Palazzo Giovannetti fino al 1961, anno in cui venne inaugurato un nuovo edificio nei pressi della chiesa.
Il centro dell’abitato era rappresentato da alcune strutture che sorgevano a breve distanza tra loro da una parte e dall’altra del torrente:
- Chiesa di San Martino;
- Chiesa di Sotto;
- Gualchiera;
- Le Case – Palazzo Giovannetti;
- Mulino di Sotto;
- Ponte o “Osteria del Terrore”.
Chiesa di San Martino
1531: prime documentazioni, viene menzionato Ser Domenico Carnaccini, prete, notaio e rettore della Chiesa di S. Martino di Radiraculi.
1652: l’eremo di San Lorenzo, che era posto di fronte alla chiesa (dall’altra parte del Bidente), viene soppresso e i beni relativi passano alla chiesa di San Martino che da quel momento ne acquisisce anche il nome.
1705: il vescovo di Bertinoro Mons. Giovanni Battista Missiroli visita la chiesa.
1837/1843: la chiesa viene ingrandita a seguito di lavori diretti dall’ing. Giovanni Gioberti.
Fine anni ’80: l’ultimo parroco è Don Francesco Milanesi.
Chiesa di Sotto (433 slm)
Podere della chiesa di Ridracoli, situato poco distante da essa.
1815: vi abita come colono Domenico Sassi.
1816: vi abita come colono Francesco Rossi. Domenico Billi vi abita pagando l’affitto.
1872: vi abita pagando l’affitto Caterina Parigi, vedova Nanni.
1910: vi abita la famiglia di Giosuè Amadori.
1911: vi abita la famiglia di Giovanni Lippi.
1923: fino a questo momento vi abitava Enrico Romualdi. Da ora vi abiterà la famiglia di Cristino Lugli.
Anni ’30: vi abita la famiglia Batani, che successivamente ne acquisirà la proprietà.
Attualmente abitata.
Gualchiera
Abitazione non più esistente, che era posta sul Bidente non lontano dalla chiesa di Ridracoli.
1872: divisa in due abitazioni, nella prima vi abitava Pasquale Nanni, nella seconda la famiglia di Agostino Nanni.
1895: appartiene a Luigi Giovanetti.
1910/1922: vi abita Filomena Versari.
1922: viene demolita dal Genio Militare.
Le Case – Palazzo Giovannetti (421 slm)
Unico corpo immobiliare, inizialmente la struttura si chiamava “le Case”, con il tempo una parte della casa acquisirà il nome di “Palazzo”, quella dove vivevano i padroni, i Giovannetti. La parte del colono continuerà a chiamarsi “le Case”.
1777: chiamato “Case de’ Fabbri”, proprietà di Alberto di Silvestro Batistoni.
1816/1829: proprietario Michele Giovannetti.
1841: Michele Giovannetti vi abita con la moglie Barbara Casalini e i 5 figli.
1865: dopo questa data, in seguito alla morte di Barnaba Giovannetti, la famiglia abbandona la casa facendovi ritorno solo occasionalmente.
1872: alle Case vi abita Santi Fontana con il figlio e la sua famiglia.
1895: Luigi Giovannetti torna a vivere al Palazzo. Alle Case vi abita come colono Mario Romualdi.
Primi anni del ‘900: la famiglia Giovannetti si stabilisce definitivamente a Santa Sofia, ma continuano ad usare il Palazzo come residenza quando vengono ad amministrare le proprietà possedute nella valle.
I Romualdi continuano a vivere alle Case.
Anni ’30: alle Case vive la famiglia di Michele Guidi.
1936: alle Case si stabiliscono gli Ulivi.
1951: alle Case va ad abitare Giuseppe Nanni.
1981: Agostino Betti è l’ultimo abitante della casa.
Anni ’80: viene trasformata in una struttura di ricettività turistica.
Molino di Sotto
1815/1829: vi abita e lo possiede la famiglia di Giovan Battista Mariannini.
1872: vi abita Domenico Mosconi con i 3 figli.
1895: il proprietario è Luigi Giovannetti mentre è condotto ancora dalla famiglia Mosconi.
1910: condotto da Antonio Nanni e famiglia.
Anni ’30: condotto da Paolo Mainetti. In seguito verrà abitato da Osvaldo Mainetti e dalla moglie Giulia Amadori.
Novembre 1966: Il mulino ha smesso di macinare.
Ponte (Osteria del Terrore) (433 slm)
Conosciuta come “Osteria del Terrore”.
1829: prime documentazioni relative, dove risulta di proprietà di Edoardo Cocchi.
1872: vi abita Giuseppe Agnoletti “locandiere possidente povero”.
1895: Giovanni Agnoletti gestisce la locanda mentre il proprietario è Luigi Giovannetti.
1910: vi abita la famiglia di Giuseppe Nanni.
1921: Giuseppe Nanni diviene proprietario dell’abitazione.
Durante la permanenza della famiglia Nanni (fino agli anni ’60) alla casa viene attribuito il nome “Osteria del Terrore” dal soprannome di Agostino Nanni, proprietario e gestore dell’osteria.
Anni ’70: abbandonata definitivamente da Giulio Salvadori.
Attualmente a Ridracoli si trova Idro Ecomuseo delle Acque, struttura che fa parte del complesso turistico legato alla Diga di Ridracoli.





































