Metri s.l.m. 694 

Il nome di questo luogo starebbe a significare pantano o acquitrino, il termine aveva in passato questa accezione, derivante dal latino, ma anche quella di fianco scosceso di un poggio.
Le prime costruzioni stabili nell’altipiano della Lama sono attestate nel 1561, quando l’Opera del Duomo effettuò un’ampia riforma riguardante la gestione delle foreste, per volere del Granduca.
Questi territori rimasero fino al 1818 in mano all’Opera del Duomo, furono poi affittati al Monaci camaldolesi fino al 1838. In questo anno le foreste passarono alle Regie possessioni toscane, poiché il Granduca si era accorto delle gravi condizioni in cui versavano.
Il lavoro di ripristino della foresta fu affidato a Karl Siemon che in pochi anni ottenne buoni risultati, alla Lama fece poi impiantare nuove seghe per la lavorazione del legno e nel 1843 fece edificare una vetreria azionata dalle fascine e dagli scarti della lavorazione del legno.
All’inizio del Novecento, il nuovo proprietario delle foreste, Ubaldo Tonietti, fece costruire una ferrovia della lunghezza di circa 20 km, che dalla Lama raggiungeva la località Cancellino, per il trasporto del legname in Toscana.
Solo pochi anni dopo, nel 1906, Tonietti venderà i terreni comprendenti la Lama alla Società Anonima Industrie Forestali. L’utilizzo della foresta continuerà comunque fino alla seconda metà del Novecento, in particolare durante i periodi bellici.
Oggi in questa località rimane la più recente Casa delle Guardie, una piccola Chiesa e un rifugio per i turisti.
1605: Prime documentazioni sulla “Casa della Guardia”. A monte di essa venne predisposto un lago artificiale per alimentare una sega ad acqua e per allevarvi trote.
1631-1637: Fonte Murata, le terre sono custodite da Biagio di Luca detto il Moro, guardia.
1645: Vi abita Pierantonio di Biagio detto il Moro di Lierna, guardia con marchio.
1647: Viene riassettata la “foderaia della Lama”.
1820-1823: Vi abita Gio:Batta Mariannini il quale ne conduce il mulino.
Anni ’30: Vi abita Fabbri Basilio.
Anni ’40: Vi abitano le famiglie Ciampelli e Traverso.
Anni ’60: Vi abita la famiglia Visotti.
1963: Viene inaugurata la chiesa della Lama.
La casa è tuttora utilizzata dai Carabinieri Forestali.