Metri 690 slm
L’abitazione è ormai un rudere, non raggiungibile attraverso sentieri segnati.
1545: prime documentazioni.
1686: vi abita Piero Foglietti dalle Spagnole.
1707-1711: vi abita Simone Foglietti dalle Spagnole.
1741-1751: vi abita Santi d’Angiolo Toschi.
1751: il podere è di proprietà della Cappella di S. Antonio e di Giovanni Vincenzo Spighi.
1759: vi lavora Paolo Santi (colono).
1770: vi abitano Domenico di Giovanni Mosconi e Giovanni Bardi.
1803: vi abita Lorenzo Severi.
1806: Domenico Severi lascia il podere.
1809: vi abita Alessandro Teverini.
1815: vi abita Cristoforo Batani.
1829-1855: vi abita Stefano Bardi (proprietà della Cappella di S. Antonio a San Piero).
1859: vi abita la famiglia Catani.
1879-1886: vi abita Ferdinando Ricci.
1897: vi abita Francesco Rossi (proprietà di Giovanni Agnoletti di Ridracoli).
1902: vi abita Pietro Versari con moglie e sette figli.
1921: di proprietà delle famiglie Mariani e Vignali.
1946: vi abita come colono Ortensio Barchi.
1955: viene abbandonata da Alessandro Bardi detto Riccino.












