Metri 731 slm

Originariamente era composto da due nuclei, Pian della Noce di Sotto e Pian della Noce di Sopra. Poco lontano, a valle lungo il fiume, si trova il mulino detto di Pian della Noce.
1693: vi abita Bernardo da Pian della Noce.
1696: vi abitano Bartolomeo di Giovanni da Pian della Noce e Romoaldo da Pian della Noce.
1741: vi abitano Bartolomeo di Giovanni Bartolini e Taddeo di Giovanni Bardi.
1751: Bartolomeo Bartolini vive nella casa di proprietà di Alessandro Spighi e Domenico di Cristofano Prati in quella di Ortensio Spighi.
1790: vi abita Francesco Bartolini.
1792: vi abita Bartolomeo Bartolini.
1792-1798: vi abita Francesco Balzoni.
1804-1829: vi abitano Michele Balzoni (a Pian della Noce di Sopra) e la famiglia Bartolini (a Pian della Noce di Sotto).
1829: Gaetano Spighi possiede Pian della Noce di Sopra. Bernardo Aquilanti Spighi possiede Pian della Noce di Sotto.
1849: la famiglia Magnani abita a Pian della Noce di Sopra, la famiglia Bartolini abita a Pian della Noce di Sotto.
1854: A Pian della Noce di Sopra vi abita Bernardo Bartolini.
1864: Vi abitano Alessandro Bartolini e Giovanni Magnani.
1879: A Pian della Noce di Sopra vi abita Domenico Braccini.
1879-1902: A Pian della Noce di Sotto vi abita la famiglia Toschi.
1886-1902: A Pian della Noce di Sopra vi abita Paolo Bartolini.
1898: il proprietario delle abitazioni è Giovanni Giannelli. Nel 1922 furono eseguiti lavori di restauro ed ampliamento di Pian della Noce di Sopra.
1936: a Pian della Noce di Sotto vi abita la famiglia Rossi.
1943: a Pian della Noce di Sopra vi abita la famiglia Fabbri.
1950 circa: vi abita Domenico Bertelli. In seguito subentrerà nella conduzione la famiglia Monti.
1963-1964: Nello Beaulardi abbandona il podere.
Una piccola e graziosa maestà, scavata nella roccia, è posta nelle vicinanze della casa.

Mulino di Pian della Noce

XVI sec: Prime documentazioni, la proprietà è della comunità di Corzano e fu il primo mulino esistente a Rio Salso.
Si ipotizza una sua esistenza già in età medioevale.
1829: il mugnaio era Giovan Piero Bartolini, mentre il “concessionario a livello” risulta essere Bernardo Aquilanti Spighi (proprietà del Comune di Bagno).
1833: muore Bernardo Spighi Aquilanti (ultimo erede in linea maschile) e il mulino ritorna alla comunità di Bagno.
1835: la comunità di Bagno vende il mulino ad Alessandra di Luigi Spighi Aquilanti, rinunciando al canone annuo e di fatto privatizzandolo per la prima volta.
Il mulino è stato utilizzato fino agli anni ’50.