Metri 686 slm

1746: vi abita Santi d’Andrea, di proprietà di Luca Bardi.
1760: vi lavora Romoaldo Gentili.
1761: vi lavora Lucantonio.
1765: vi lavora Matteo Ceccherelli.
1775: di proprietà di Macario Bardi.
1792-1816: vi abita Domenico Gazzani.
1826: vi abita Franco Donati.
1849: vi abita la famiglia Bartolini.
1855: vi abita Bartolomeo Bartolini “contadino in proprio”.
1864: vi abita Odoardo Benedetti.
1879: vi abitano Odoardo Benedetti e Paolo Turci con le rispettive mogli.
1886: vi abita Vincenzo Buonguerrieri.
1898: di proprietà di Pasquale Vendetta.
1902: vi abita Santa Boghi.
1921: di proprietà di Santi Martinetti.
1944-1945: vi abita Adamo Beaulardi.
1946: mezzadro è Serafino Toschi che abbandona il mulino nel 1947.
Sui pochi ruderi ormai rimasti si trova ancora una pietra con incisa G.G. 1843.