Si tratta di più edifici posti lungo il sentiero 249, suddivisi in due abitati: Castagnoli di Sopra (in carta riportato come C. Franchetto) e Castagnoli di Sotto.
C.Franchetto (774 slm) (Castagnoli di sopra)
Presente nel catasto toscano del 1828.
Castagnoli di sotto (758 slm)
Le prime documentazioni, del 1677, testimoniano che la proprietà era dell’Opera del Duomo di Firenze, S. Maria del Fiore.
In questi anni il podere è tenuto “a fitto” da Rocco di Luca.
Nel 1818 risulta in stato di rovina.
Nel 1832 il catasto toscano registra l’edificio come appartenente a più proprietari. La parte più consistente spettava al Monastero di Camaldoli, altre parti erano di Giovanni Michelacci e di Domenico Michelacci.
Nel 1840 il podere è lavorato dalla famiglia di Giuseppe Segoni.









